Una nuova gang di punk scocciati e senza ritegno solca le strade della capitale, la Junkie Business. Punk assetati di musica rozza, grezza, morta, che si aggirano come licantropi e vampiri nelle notti e negli antri più bui della capitale. Non posso fare a meno di raccogliere la loro chiamata nell’attesa della serata inaugurale presso la caverna del mandrione, il Trenta Formiche. Tre band targate Slovenly Record, etichetta del guru del garage Peter Menchetti, Leggi il seguito di questo post »

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Mi ritrovo quest’anno nella veste di media partner di uno dei festival più vissuti, attraversati e di successo di pubblico della capitale. Un appuntamento ormai fisso incentrato sugli uomini monobanda, dei veri e proprio frontman che fanno del polistrumentismo il loro cavallo di battaglia. Edizione distribuita in tre eventi, in tre location di punta della scena romana indie, Il Fanfulla, Il Trenta Formiche e il Luppolo Station, sponsorizzati e organizzati da “El Patròn” Freddie Koratella e Trenta Formiche stesso. Le emozioni saranno tante e le parole per raccontarlo sempre troppo poche.

Vol.1 Fanfulla. 23 Marzo 2018

Il locale già dalle primissime ore della serata è gremito di appassionati e personaggi di un certo calibro della Roma est, tutta brava gente eh! niente avanzi di galera, ergastolani o uomini di malaffare, anche se l’atmosfera Leggi il seguito di questo post »

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Immaginatevi un uomo solo in stazione. E’ sera inoltrata, ma lui indossa un paio di occhiali da sole neri come la notte. Di fronte a lui il tabellone delle partenze ed un binario, ai suoi piedi delle valigie vintage d’altri tempi. Si guarda intorno, la gente nel frattempo va avanti e indietro senza curarsi di lui, chi a bere qualcosa, chi a mangiare un panino. Poi d’improvviso quest’uomo tira fuori una chitarra, la valigia diventa una cassa e tutto si trasforma magicamente…non siamo più in una stazione ferroviaria ma in un pub di trastevere, il Luppolo Station, riproduzione esatta di una stazione ferroviaria di altri tempi, dove gli hobo, i viandanti americani di fine ottocento si fermavano a bivaccare prima di salire su di un carro merci, così, senza meta, alla ricerca del significato della vita, tra una mezza bottiglia di whisky distillato clandestinamente e un banjo suonato con malinconia.

L’uomo in nero è Mr. Deadly, l’uomo mortale, proprio perchè dopo averlo sentito suonare puoi anche prendere l’ultimo treno, quello dritto all’inferno. Leggi il seguito di questo post »

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Io amo il rock’n’roll, lo idolatro in tutte le sue forme. Così come so bene che tutto quello che ascolto proviene dall’anima nera dei figli dell’Africa (primi veri e unici homo sapiens apparsi nella valle dell’Eden) costretti alla catena e allo schiocco della frusta. Tanta roba, cazzo…e quella roba veniva espressa attraverso il blues. Blues che ho imparato ad amare ed apprezzare negli ultimi tempi, quando ho cercato di capire che cosa era che mi legava così tanto al rock’n’roll.

Uno dei miei amici più fidati, tra l’altro bassetto, bruttarello, barbuto e pure pieno de anelli alle orecchie e al naso, proveniente dalle campagne del viterbese e non troppo ferrato musicalmente (se ascolta della robaccia improponibile tipo gruppi black metal) , negli ultimi anni si è appassionato al blues come non mai e mi ha coinvolto in questo suo trip.  Sono anni che mi parla del Mojo Station Blues Festival, lui negli anni non se ne è persa neppure un’edizione Leggi il seguito di questo post »

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Se un giorno i vostri piedi penzoleranno da una forca ci sarà solo una band a farvi da colonna sonora. Gianni TBAY e i suoi compadres! La serata nasce come un release party del nuovo 7” “Barbed Times” uscito su “Skronk Records” e diventa però al più presto la traversata di un gruppo di hobo su di un treno merci di fine ‘800, di quelli che ti portano in qualche piantagione di cotone dell’Alabama. Ed improvvisamente non sei più al Trenta Formiche a Roma ma ti ritrovi  in uno dei sobborghi di New Orleans mentre ti giochi a dadi la tua mezza bottiglia di moonshine, ormai unica compagna di vita, insieme ai quattro denti  dondolanti che ti rimangono in bocca.

A supportare Gianni troviamo Leggi il seguito di questo post »

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Di seguito vi narrerò gli eventi che hanno circondato ed hanno marcato la quarta edizione del festival più “sucio” della capitale, per dirla alla spagnola. Organizzato dal capitano della Dead Music, il gigante buono Freddie tre denti Koratella, il festival vede numerosi artisti di fama internazionale calcare per due sere di seguito due tra i palchi più sotterranei della capitale, Il Fanfulla e il Trenta Formiche.

Purtroppo per motivi riguardanti la tuttavia non acquisita capacità di sdoppiamento della persona(con la personalità ci sono già riuscito) la Dirty Toilets Brigade riesce ad essere presente solo alla serata di apertura al Fanfulla.

Appena metto piede nel fumoso locale vedo un piccoletto mascherato che suona come un bastardo la cover di un famoso gruppo proto-garage peruviano, “Los Saicos”; il brano in questione è “Demoliciòn”. Il lottatore musicale in questione è the amazing onemanband, figlio di una cagna e di un lupo mannaro(dal suo profilo facebook) annovera tra i componenti della sua band:

-the amazing onemanband agli urli e strilli
-alla grancassa il piede destro
-al charleston il  piede sinistro
-al ritmo folle la mano destra
-alle sciatte melodie la  mano sinistra.

Il troglodita si dimena, fortemente violenta la sua chitarra Leggi il seguito di questo post »

Foto Biennale Cinema Venezia

Tomas Millian, Stelle Garcia, Daniel Ades e il regista Dennis Hopper nel 1971, per “Fuga da Hollywood” (AP Photo)

Ho provato a cercare della foto di lui, volevo fare un collage, ma poi ho preferito pubblicare una di quelle che mi piace più di tutte; in compagnia di un gigante del cinema come Dennis Hopper, durante la mostra del cinema di Venezia del 1971 dove il film THE LAST MOVIE, titolo in italiano FUGA DA HOLLYWOOD, con la regia di Hopper, lo vedeva interprete del prete del villaggio. Qui a Venezia si presentarono vestiti da hippie, non credo solo per provocazione, ma perchè lo fossero veramente. Io da ragazzino dopo aver visto EASY RIDER, vidi un breve spezzone video su Dennis Hopper e Tomas Milian a Venezia, vestiti così come nella foto, con un atteggiamento provocatorio e menefreghista, rispetto alla sciccherìa e al bigottismo italiano di quegli anni…E FU SUBITO AMORE…..

 Omaggio ad un grande attore, un attore con la A maiuscola…addio grande!
Tra l’altro ho anche scoperto che Leggi il seguito di questo post »

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-Da dove vieni ragazzo??-

-New Zealand, sir!-

-Nuova Zelanda? mmmm…in Nuova Zelanda ci sono solo Maori e checche…e tu l’aria del maori non ce l’hai affatto, quindi il cerchio si restringe!-

L’aria dei maori non ce l’hanno affatto ma il loro sound parla forte e chiaro e non è un suono per femminucce. Siamo nella caverna più cazzo di fottuta caverna di sempre, un ex deposito e rifugio della seconda guerra mondiale posto al di sotto della tratta ferroviaria Roma- Napoli. Il Trenta Formiche. Il genere “matrice” della band di cui vado ad illustrarvi le gesta è il garage punk, anche se sulla loro pagina facebook, alla voce “genere”, si definiscono “Rock’n’Roll” ma le influenze spaziano dal punk ’77 nichilista alla Dead Boys, alle urla e Leggi il seguito di questo post »

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PROLOGO. Circondati dalla merda.

Luridi insozzatori di bagni pubblici finalmente vi ritrovo. Le cose purtroppo sul fronte romano non vanno alla grandissima per quello che riguarda i live. Ci ritroviamo ormai con pochissimi locali e circoli che fanno musica dal vivo e una delle grosse perdite dell’anno passato e che ci portiamo dietro a tutt’oggi  è la chiusura del live club INIT. Non starò qui a soffermarmi sul perchè, sul per come, sulle dinamiche assurde che attraversano questa città e che a volte vanno proprio a colpire chi fa e chi riceve cultura e musica dal basso, obbligandoci o a starcene a casa o dover fare dei percorsi obbligati verso l’auditorium(il fatto che Roma sia piena dei suoi cartelli d’indicazione ne è la conferma) o dai mega concerti di capannelle ad 80 euro a biglietto.  C’è da dire che i ragazzi dell’INIT però si sono rimboccati le maniche e non si sono fatti perdere d’animo e per la nuova stagione si stanno appoggiando ai colleghi della Locanda Atlantide, altro storico locale romano attraversato negli anni da moltissime band e realtà locali ed internazionali.

L’ATTESA

Parto dai confini di Roma Est con il mio grande amico e compagno di suonate Andrea, in arte “DJ IENA”, a bordo della sua “furgobovaromobile” il cui interno è pervaso da un odore misto tra pelo di cane e tabacco pueblo e nonostante fuori faccia ancora abbastanza freddo lui mi costringe tutte le volte a morirmi di freddo. Non si capisce come mai, ogni volta che entra in macchina si deve accendere una sigaretta di quel maleodorante tabacco lasciando di conseguenza metà finestrino aperto. -Era meglio se andavo in moto al concerto- dico tra me e me. Leggi il seguito di questo post »

Avevo promesso al boss di Dirty Toilets che mi sarei limitata, da brava reporter, a riferire gli eventi mantenendo un piglio distaccato e professionale, ma sono una persona abbastanza inaffidabile, quindi esordirò inveendo velenosamente contro la marmaglia che si riversa sudante e scalmanata sotto i palchi di questo lubrico covo di pretacci rispondente al nome di Roma, solo quando sopra vi suonano nomi altisonanti e accreditati, per poi snobbare tutto il resto. In questo caso, lo show disertato in questione è quello dei Sex Organs, duo extraterrestre proveniente dal pianeta di Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch, ma più plausibilmente metà svizzero metà olandese,chedopo aver inaugurato il loro tour del pianeta Terra debuttando al festival spagnolo Funtastic Dracula Carnival nel 2014 (presente!), è atterrato al Sinister Noise il 15 dicembre grazie al tocco magico di Dead Music Roma,
Le forme di vita aliena più sexy che abbia mai visto si fanno largo tra la folla di undici persone nella sala concerti del Sinister Noise. Undici fortunati che stanno per partecipare a un singolarissimo incontro ravvicinato. Questa la volta la strumentazione Leggi il seguito di questo post »